04 Settembre 2009
La barca a vela è un tipo di imbarcazione la cui propulsione è affidata prioritariamente allo sfruttamento del vento e in cui il motore riveste solo un'azione di supporto specialmente nelle manovre in porto. La vecchia legislazione definiva imbarcazione a vela con motore ausiliario le unità da diporto munite di motore (entro o fuori bordo) con potenza espressa in cv. inferiore al 50% della superficie velica misurata in metri quadrati (Es. superficie velica 80 m2, potenza massima 40 cv.).
Una barca a vela si compone di numerose parti. Tra le principali: 1 - randa 2 - fiocco 3 - spinnaker 4 - scafo 5 - deriva 6 - timone 7 - skeg 8 - albero 9 - crocette 10 - sartie 11 - scotta della randa 12 - boma 13 - albero 14 - tangone 15 - paterazzo 16 - strallo 17 - vang
Le barche a vela si possono distinguere in "derive", vale a dire piccole barche, normalmente sotto i 5-6 metri, non abitabili, senza motore, destinate ad un uso sportivo o a brevi escursioni e "barche a chiglia" ovvero barche dotate di una chiglia appesantita (o bulbo) ed in genere attrezzate per una permanenza più lunga (ad esempio con spazi per cucinare, dormire, bagni, ecc.) e navigazioni a più ampio raggio.
Le barche a vela possono essere monoscafo o multiscafo. Se a due scafi vengono definite catamarani, se a tre scafi trimarani.
Derive
Le derive come già citato precedentemente sono delle piccole barche da diporto di una lunghezza variabile tra i 2 e i 6 metri. Queste si suddividono poi, in due grandi categorie quelle da regata o più semplicemente da diporto o passeggiata nautica (spesso semicabinati). Le prime vengono in seguito dichiarate classi olimpiche e non, dalla Federazione Italiana Vela, (FIV) in Italia, da altri enti all'estero. Con il termine "Classe" è inteso uno specifico modello d'imbarcazione (Classe Optimist, Laser, 420 ecc.) che oltre ad avere il nome di progetto è dotato di simbolo di riconoscimento, normalmente stampato sulla randa, vicino l'angolo di penna (Es. Optimist= O con una I intersecata, Snipe= un beccaccino, Star= una stella e così via). Normalmente, subito sotto questo simbolo, sono ubicati i numeri velici (da considerarsi come la targa dell'imbarcazione), che consentono l'identificazione di una, tra molte dello uno stesso tipo.
Nomenclatura
Un buon velista si riconosce anche prima di scendere in acqua, e questo è possibile già sentendo pronunciargli i numerosi specifici nomi degli elementi che compongono una barca: - 1 Scafo, che si suddivide in parte anteriore, PRUA, e posteriore, POPPA, e fianchi chiamati MURE.
- 2 Opera, che si divide in opera morta e opera viva (o carena): rispettivamente la parte non immersa nell'acqua e quella immersa.
- 3 Pozzetto, parte della coperta dove lavora l'equipaggio.
- 4 Coperta, superficie calpestabile dell'imbarcazione.
- 5 Albero, lungo tubolare in alluminio, carbonio o legno, di sviluppo verticale, ove è collegato il boma.
- 6 Boma, agganciato all'albero ad un'estremità,tramite un giunto snodato detto trozza è la parte mobile che permette il cambio di mure durante una virata o abbattuta, su cui è agganciata la base della randa.
- 7 Randa, vela principale
- 8 fiocco, vela secondaria dell'imbarcazione che è situata in prua.
- 9 Scotte, nome marinaresco delle corde, termine cui è vivamente consigliato l'uso durante la navigazione, previa propria caduta in mare sollecitata dallo stesso skipper. Servono a controllare il livello di tesatura delle vele.
- 10 Drizze, cime utilizzate per issare le vele.
- 11 Cime, nome non nobile come quello di scotta, dato a quelle "corde" di secondaria importanza.
- 12 Timone, strumento attraverso la quale si fa accostare la barca a destra o a sinistra
- 13 Deriva, protuberanza fissa o mobile, posta sotto la chiglia dell'imbarcazione, che trasforma il movimento trasversale del vento sulle vele, in moto d'avanzamento.
Le andature
Una barca a vela per poter navigare ha bisogno della forza del vento sulle vele. Essa può posizionarsi a varie angolature rispetto alla direzione del vento, in base alla rotta che decide di tenere. Prima di illustrare le andature portanti, è consuetudine di un istruttore avvertire il proprio allievo dell'esistenza di un "cono d'ombra" che, per le barche, è di un centinaio di gradi e corrisponde appunto alla direzione del vento. Le barche da regata più performanti possono stringere di molto la direzione del vento senza perdere velocità (circa 70°). - L'andatura schematizzata in teoria a 45° dal vento è la cosiddetta bolina stretta. Si raggiunge quando una barca è al limite del controvento; tuttavia il vento continua a fare pressione sulla superficie velica.
- A 60° dalla direzione di provenienza del vento, si passa alla bolina larga dove si "lascano" (lasciano) le scotte per gonfiare le vele.
- A 90° sulla perpendicolare del vento si ha il traverso.
- A 120° il lasco.
- A 150° il granlasco.
- A 180° l'andatura di poppa o fil di ruota.
Durante l'andatura di bolina, le vele "portano" anche grazie ad un fenomeno chiamato vento apparente.
A.
17 Agosto 2009
Per te. E per me. Che forse un giorno avremo un noi. Se Dio vuole, e se quella stella a cui ho affidato il mio desiderio sarà buona con me.
Sappi amore mio B. Antonacci
Questo sono io Tutta una vita per cercare di capire il finto inverno misto al quasi eterno sole cercare di capire se poi la fine è stato meglio rinunciare Questo sono io
eppure inizio bene ma non so finire rifaccio cose che dovevano servire
a non ricadere per non pagare più lo stesso errore... Tu, tu, tu Sappi amore mio che se avanza un pezzo di sto cuore è cuore tuo tu dici sì per sempre io per non morire ho tatuato te
Sappi amore mio che adesso io e te siam diventati noi i giorni intensi sono i giorni da rifare senti amore mio...
Sappi amore mio oh oh
Sappi amore mio oh oh
Questo sono io
non sono mica da dover poi perdonare dovresti credermi e sapermi accettare te lo voglio dire io più te fa noi la somma io distratto e tu perfetta tu...
Tu, tu, tu Sappi amore mio
Che se avanza un pezzo di sto cuore è cuore tuo Tu dici sì per sempre io per non morire
Ho tatuato te
Sappi amore mio
Che adesso io e te siam diventati noi I giorni intensi sono i giorni da rifare
Senti amore mio...
Sappi amore mio Che brutto tempo non è sempre un temporale
Che sei la pelle che ho deciso di tenere Qua tra poco nevica Sappi amore mio
Sappi amore mio Questo sono io!
A.
13 Agosto 2009
Sarà che non ho niente di meglio da fare. E sarà pure che sono tornata da poco e già mi sento triste e sola. Vuota. Sarà che non lo sento da settimane, e sarà che il campo non è andato come speravo. Perchè niente è mai come sembra, c'è sempre qualcosa sotto. Un imbroglio. E allora ti domandi a che serva impegnarsi tanto, dare il meglio di te, quando il risultato è già stabilito...eppure non vuoi crederci, perchè per te l'amicizia è importante, perchè sta andando tutto bene e non vuoi rovinare tutto proprio tu, e perchè ti piace illuderti. Ma quando poi scopri che le cose peggiori che ti aspettavi si realizzano davvero, allora cominci a dubitare. Perchè non c'è niente di peggio di una delusione, proprio su qualcosa a cui tenevi tanto. Lui che ritorna con la sua ex, e tu sai che non la sopporta, che sta male con lei, che poi si lamenterà con te, ma sai anche che non vuole stare da solo. Un risultato in cui speravi, il riconoscimento dei tuoi sforzi, un briciolo di giustizia che non c'è. Potrei dire la stessa cosa della vita, allora. Perchè impegnarsi tanto nello studio, nella carriera, perchè cercare con tanta insistenza l'amore, perchè educare al meglio i figli se alla fine il traguardo è sempre lo stesso. Che tu sia ricco o povero, felice o triste, la fine è uguale per tutti. E allora perchè affannarsi tanto? Io galleggio. Vado avanti senza più riuscire a guardare il futuro, sospesa in una realtà che non riesco a toccare e non sento più mia. Vado avanti solo perchè devo farlo, senza sapere dove sto andando e perchè. Io continuo, in folle, per questa strada dritta che forse gira in tondo. A che serve consultare la cartina se tanto prima o poi ti perderai? Io mi sono già persa, e non c'è nessuno che venga a cercarmi. Vago da sola fin quando qualcun Altro più in alto decida cosa fare di me. Nel frattempo, galleggio.
A.
31 Luglio 2009
Ma che brava che è la mia tesora! <3<3<3 Ha fatto un lavoro stupendo con questo blog, e sta facendo un lavoro stupendo con tutte le cosette da sbrigare che le ho lasciato :P non so come farei senza di te <3 Dunque, mi sembrava brutto lasciare la gestione soltanto a lei, per cui stamattina ho scollato mio fratello Angelo dal pc e ho pensato di venire a fare un giro e scrivere due parole. Non saranno così tante quanto la crisi mentale di As (è normale, lo fa spesso), perchè proprio non posso permetterlo. In questo momento mi trovo nella città più strafantastica del mondo: San Francisco! (so che non esiste questo termine, ma per s.f. si fa un'eccezione) ogni anno, tornare qui è sempre un'emozione gigantesca, mi mancava persino la nebbia! amo l'italia e non vorrei vivere in nessun altro posto, ma nonostante tutti questi anni passati qui, sento ancora un fortissimo legame con l'America e con città dove sono nata. Contribuisce poi il mio patriottico papà ad accrescere la nostalgia, parlandoci quasi sempre in inglese, facendoci studiare shakespeare e costringendo la mamma a cucinare in modo più americano possibile (ma dico, non si accorge di quanto sia buona la pizza??). tuttavia, se nessuno si è ancora ribellato un motivo ci sarà: l'America non si può odiare. per cui accettiamo di sapere a memoria Romeo&Juliet e di mangiare pancakes a colazione. (una volta ha persino messo in mezzo l'idea del brunch, per fortuna ha scoperto che non era fattibile....) inutile dire, dopo tutti questi giri di parole, che sto passando una vacanza bellissima! suppongo che il tempo a Sorrento sia leggermente migliore, qui è un pochino nuvoloso e più fresco (per fortuna) ma mi sembra giusto, non tutti hanno la fortuna di avere il clima mediterraneo! ora credo proprio di dover andare, non vogliamo perderci neanche un istante di vacanza, e siamo quasi alla fine del nostro giro turistico per posti che conosciamo già a memoria...eh si, mio padre è un po' fanatico, ma non è male. io adoro il giro turistico per posti che conosciamo già a memoria (sarò fanatica anche io?) un grande bacio alla mia bff e a tutta la mia adorata italia! <3<3<3 see you soon (diciamo, mi resta ancora un mese di pacchia...)
Mel.
29 Luglio 2009
Ed eccoci qui! Ma che brava che sono, a creare questa cosa tutta da sola! Perchè? Sinceramente...non lo so! Semplicemente perchè oggi mi sono arrivati gli auguri di compleanno (sì, oggi è il mio compleanno, la data che abbiamo messo nel profilo è l'unione delle due) da parte di questo sito, per cui il mio super cervello ormai sedicenne ha elaborato, ha pensato, e galeotta fu la mail di Alice da San Francisco! Così, per perdere un po' di tempo, adesso abbiamo anche questo, insieme al blog dentro al portfolio. Perchè questo è in comunità. Qui niente distinzioni, Alice e Brenda si fondono in un'unica persona (una persona migliore?!). E chi vivrà vedrà. Non sappiamo ancora che piega prenderà questo spazio, cosa accadrà, perchè, come, dove...può darsi anche che tra poco (circa mezza giornata) ci dimenticheremo già della sua esistenza e continueremo le nostre vite come se niente fosse successo...ma può darsi anche di no! Quindi, hakuna matata. Come va va, io per ora impiego le mie giornate prima di partire. Eh già, che cosa divertente da fare il giorno del proprio compleanno, scrivere da sola! XD ma visto che ho già festeggiato ieri, (una festa fantastica, e c'era anche lui...) oggi ho due scelte: o perdo il mio tempo così o mi preparo lo zaino. Però visto che, per tradizione, lo zaino va preparato solo e soltanto il giorno prima di partire, non ho altro da fare che questo! XD Oggi sono particolarmente euforica, e non solo perchè è il mio compleann...no, anzi, solo per quello. Perchè continuo a pensare alla mia fantastica festa di ieri, tento di immaginare la mia faccia mentre mi ritrovo quella massa di gente davanti, completamente incredula, sento ancora il mio cuore che parte all'impazzata quando, dopo i bacetti vari, mi avvio verso il fulcro della festa (XD) e mi ritrovo davanti nientemeno che le ultime due persone che avrei pensato di incontrare alla mia festa a sorpresa che non mi sarei mai aspettata di ricevere. Neanche il tempo di pensare "oh amore mio, che bello vederti, quanto mi manchi" che lui mi abbraccia e mi stringe a sè. E io beata in paradiso, tra le braccia di un angelo più bello che mai (ora ha anche i capelli). Bacini vari, altri auguri, e io che ancora non riesco a reggermi in piedi. Una serata meravigliosa, il non compleanno più bello della mia vita. Come se non bastasse, oggi mi sono arrivati i suoi fantastici auguri. Cioè, non sono niente di speciale, a parte il fatto che è stato l'unico a scrivere qualcosa in più di "auguri buon compleanno", ma per me è stato specialissimo (stavo anche per dar fuoco alla casa mentre cucinavo, e ci sono quasi riuscita XD). Chi se ne frega se lui ha un'ipotetica fidanzata odiosa. Chi se ne frega se magari mi vede solo come un'amica (ma un'amica speciale). Chi se ne frega se magari mi ha solo fatto un favore perchè era il mio compleanno. Da quando sono nata, una delle mie maggiori qualità è stato sapermi illudere. Mi sono illusa di avere una migliore amica, mi sono illusa di avere degli amici quando erano solo immaginari, mi sono illusa che il mio ex ragazzo mi amasse, mi sono illusa che mio padre non fosse morto. Cosa mi costerà illudermi anche di avere una possibilità con lui? A me basta immaginarlo così, bellissimo, mio, e chissà che un giorno i miei desideri si avverino. Sognare non costa nulla giusto? Piangerò, e soffrirò, come non ho mai sofferto prima, vorrò buttarmi via, mi odierò e odierò lui, sentirò per l'ennesima volta il cuore frantumarsi. Mi arrabbierò con me stessa, con lui e con quest'amore così difficile da trovare, odierò il destino che mi ha fatto innamorare e invidierò le persone felici attorno a me. Risponderò male alle persone che mi vogliono bene perchè vorrò soltanto piangere, fino ad esaurire le lacrime, e sentirò un vuoto nel petto, proprio dove dovrei avere un cuore. Lo guarderò da lontano, sentendo una fitta nello stomaco e le gambe molli, e mi accontenterò se sarò sicura che lui sia felice. Aspetterò, fino a quando l'attesa non mi consumerà. Fino a quando non sarò sicura che al mondo non ci sia posto per me. Per ora, continuo a farmi spazio a gomitate, e un angolino lo trovo. Ma fino a quando non verrò soffocata da persone più importanti di me? Il mondo gira anche senza di me, lo so. Ma forse, da qualche parte, c'è qualcuno per cui io sono importante. Qualcuno a cui non interessa se il mondo gira, se io non ci sono. Cavolo, siamo 6 miliardi, qualcuno ci sarà pure. E continuo ad illudermi persino che sognare non costi nulla, quando ormai io sono sul lastrico.
A.
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